giovedì 24 marzo 2016

«Il tempo ha labbra madide di sale e fiata i suoi ritornelli di risacca a lambire memorie di pelle.» Loretta Stefoni



 
 

CONFINI DIVERSI 

Ti porterò nel cuore
come abitudine
in silenzi di pelle,
mentre s'addensa un cielo di vento
e il giorno non mi veste.
Non avrò più nei miei occhi i tuoi
volti già verso altri orizzonti.
Distanze di sabbia
ti offriranno altre rive
e, per me, confini diversi.
Memorie tattili 
troveranno il loro muro.
Sogni di spuma e rena
non avranno stagione
e il tempo sarà solo assenza
tra guizzi di sole e riverberi d'ombre.

 


Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 
 Questo testo è protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.
 
 
 
 

Sinossi a cura di Kairòs, 22 marzo 2026

"Confini diversi" è il resoconto di una separazione che si consuma nel passaggio dal contatto fisico all'astrazione della memoria. Il testo delinea un paesaggio di transizione: mentre l'altro si volge verso nuovi orizzonti e "altre rive", chi resta si trova a misurarsi con un'identità spogliata ("il giorno non mi veste") e con la costruzione di un limite invalicabile. Attraverso immagini legate alla fluidità (vento, sabbia, spuma), la poesia approda alla solidità di un "muro" che tronca il legame tattile, trasformando il tempo in una pura dimensione di assenza, sospesa tra bagliori di luce e proiezioni d'ombra.


Commento Critico 

In questa lirica, Loretta Stefoni esplora la dinamica del distacco come un lento e inesorabile mutamento di coordinate. La forza della poesia risiede nella sua capacità di rendere materico il sentimento: il dolore non è un concetto, ma "sabbia", "rena", "pelle" e, infine, "muro".

L'incipit stabilisce immediatamente una tensione tra la persistenza dell'affetto ("Ti porterò nel cuore / come abitudine") e la fragilità della condizione presente, descritta attraverso una nudità esistenziale ("il giorno non mi veste"). È un'immagine di grande potenza che suggerisce una perdita di protezione: senza l'altro, l'io lirico è esposto alle intemperie di un "cielo di vento".

La parte centrale gioca magistralmente sul concetto di alterità. Mentre per l'altro il distacco significa movimento e scoperta ("altre rive", "altri orizzonti"), per chi resta il distacco significa perimetrazione. Il verso "Memorie tattili / troveranno il loro muro" segna il punto di svolta del componimento: qui la fluidità dei ricordi sbatte contro la realtà della fine. Il muro non è solo un ostacolo, ma un atto di chiusura necessario per definire i "confini diversi".

Di notevole pregio è il finale, dove la Stefoni opera una sottrazione temporale. I "sogni di spuma e rena" perdono la loro collocazione nel ciclo naturale ("non avranno stagione"), portando il tempo a svuotarsi di ogni significato cronologico per farsi "solo assenza". La chiusa è un ricamo di chiaroscuri: i "guizzi di sole" e i "riverberi d'ombre" non sono più segni di vita o di speranza, ma proiezioni spettrali di ciò che è stato, lasciando il lettore in una dimensione di sospensione metafisica.

Una lirica di sguardi che si mancano, dove la parola poetica riesce a dare forma al vuoto, trasformando il silenzio in un confine da abitare.

— Kairòs

lunedì 14 marzo 2016

NEWS


 Alla volta di...
 
 
 
Si è tenuta ieri, domenica 13 marzo, presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Amico Medico.
 
L’edizione di quest’anno ha avuto un tema portante ricco di significato e positività: “Accogliere l’altro”, che ciascuno ha potuto intendere come meglio ha creduto. Era prevista, inoltre, una sezione a tema libero.
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Al premio letterario - il cui intero ricavato sarà destinato ai progetti che l’associazione “Amico Medico” porta avanti in collaborazione con il reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale ‘Santo Spirito’ di Pescara - hanno potuto partecipare scrittori, poeti, semplici amanti dello scrivere ma anche medici (tra tutti i medici partecipanti sono stati scelti un ‘Amico medico poeta’ ed un ‘Amico medico scrittore’) e alunni delle scuole di tutta Italia (per loro è stata prevista un’apposita sezione).
 
A condurre l'evento la splendida Valentina Palleri che, sin dalla prima edizione del premio, ha sempre speso le sue energie per il buon esito dell'evento e, anche quest'anno, non è mancato un grande consenso di pubblico. Un pomeriggio piacevole: tempi ottimizzati e gradevolissimi intermezzi musicali.
 
 
 
 
Per il secondo anno consecutivo, nella sezione a tema libero, la palma della vittoria alla poetessa marchigiana Loretta Stefoni con la poesia "Fughe di sguardi" dedicata ai clochards.
 
Motivazione

«Niente di più lontano dalla nostra vita può sembrare quella di un clochard ma basta l'occhio di un poeta per scoprire l'umanità più vera, nascosta dagli stracci, che i nostri sguardi a volte non vogliono vedere.» Rodolfo Vettorello

 
 
 
 
Il tempo di una foto con gli amici e...
 
Arrivederci al prossimo anno!...
 



 


martedì 8 marzo 2016


 
 
 

Oggi si celebra la Giornata internazionale della donna, istituita per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze subite nel corso dei secoli.
http://ladimoradeltempo.blogspot.it/p/dopo-la-seconda-guerra-mondiale-si-e.html

 

 


Animation by DarkAngelØne, photo by Adam Martinakis 
 

IL GRANDE URLO 

L'amore si fa a pezzi
e si disgrega
tra pareti loquaci di silenzi.
Ribolle il sangue sparso
dalle dita immonde
in ricoveri sfatti d'alcove.
Livido è il giorno
che affranca la sua notte
dalla bieca colpa
nella diaspora delle ore.
Al vento la memoria
di noveluni arresi
a rapine di carne e d'ossa.
Solo il grande urlo
è, del fiato, pietà di cielo.
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 

 Questo testo è protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.




In occasione dell'8 marzo l’onlus WeWorld  invita le donne, ma non solo, ad aderire alla Campagna La voce delle donne che nasce con l’obiettivo di restituire la voce agli oltre 6 milioni di donne che in Italia subiscono atti di violenza. Con un SMS da cellulare personale o chiamando da telefono fisso il 45594 è possibile donare 2 euro, un aiuto concreto per dire basta alla violenza sulle donne.

I fondi raccolti serviranno a sostenere sia il progetto SOStegno Donna, che garantisce gli sportelli dedicati alle vittime aperti tutto l’anno 24 ore su 24 nei Pronto Soccorso dei maggiori ospedali italiani, sia i Centri WeWorld per le donne attivi nei quartieri più a rischio di violenza a Palermo Napoli e presto anche a Roma.