lunedì 31 ottobre 2016

ALLA VOLTA DI...

 



Si è svolta ieri, domenica 30 ottobre, presso la villa Arrivabene, la cerimonia premiativa della XXXI^ Edizione del Premio poetico “TROFEO COLLE ARMONIOSO”, promosso dall'Associazione “Accademia Vittorio Alfieri” col patrocinio della Regione Toscana e della Commissione Cultura del Quartiere 2 del Comune di Firenze.
 
La Kermesse è stata aperta dal suo Presidente Dalmazio Masini, poeta, scrittore, saggista, autore di canzoni e opere teatrali di fama internazionale, reduce da una tournée negli Stati Uniti che lo ha portato prima a Philadelphia e poi a New York, dove, con successo di pubblico e critica, è andato in scena il suo “Giulio Cesare”.

Il "Trofeo Colle Armonioso vanta da sempre una giuria prestigiosa, dal gusto prevalentemente classico, grande estimatrice della metrica.

«La metrica è molto importante, perché è alla base della musicalità che caratterizza il verso e che distingue la poesia dalla prosa.
Le "regole" della metrica, che poi non sono regole, ma semplici leggi naturali, sono poche e relativamente facili da imparare.
Il difficile è riuscire a conciliare la forma, cioè un bel ritmo, una bella musicalità, magari abbellita anche dalla rima, con il contenuto, cioè un testo ricco di ispirazione, di immagini, di felice scelta delle parole.
Ma questa è materia che non si può insegnare: poeti si nasce (raramente), oppure si diventa, leggendo i grandi (quelli veri!) e provando, provando e ... riprovando, nel senso di avere anche il coraggio di buttare via quello che non è bello e non è all'altezza delle cose migliori di cui siamo capaci.
». (La Metrica Italiana di Mario Macioce tratto da L'Alfiere, rivista letteraria della "Accademia V.Alfieri" di Firenze)

 Un concorso pertanto molto selettivo, che, quest'anno, non ha attribuito premi alla categoria “poesia edita”, in quanto le opere pervenute non sono state ritenute premiabili perché si trattava di testi del tipo “raccontino in prosa” o di poco valore letterario.
Grande la soddisfazione della poetessa marchigiana Loretta Stefoni che si è aggiudicata, con un polimetro intitolato “La rabbia della fiamma”, il terzo posto nella sezione dell'inedito.
   
 

Alcuni momenti della premiazione 
 
 


 

 
 
 
 


venerdì 28 ottobre 2016

«Dove le strade divergono c'è quella distanza che non permette tenerezze, c'è, c'è sempre e ancora, quella speranza che non s'arrende, quel grido immenso d'amore che la fatica del divenire sorprende.» ( Ninnj Di Stefano Busà da:"Il sogno e la sua infinitezza", Edizioni Tracce)


 
 
UN IMPETO DI VENTO
 
Si agita la speranza 
nella danza dei sensi,
eppure tu resti ferma.
Nelle nocchie delle dita
serri la trama del tempo
e maledici il corpo,
chiuso nel suo rigore.
Potevi lasciarti andare,
sedotta dalla luna,
spezzare l'assedio della carne,
ascoltare il mare.
Saresti stata gomena
che cede all'impeto del vento;
scommessa d'onda
a rovesciare la pelle
in un solo moto di sangue.
 
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


 Testo protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.


In questa lirica la scrittura della Stefoni si fa tesa, muscolare, quasi vibrante di un’energia trattenuta che preme contro i confini della forma. L'analisi del testo è stata condotta concentrandosi sulla dialettica tra l'immobilità del corpo e l'urgenza del desiderio, dove la resistenza diventa una forma di prigionia autoindotta.

SINOSSI

Un impeto di vento mette in scena il conflitto interiore tra la volontà di abbandono e la rigidità della difesa. Al centro della lirica vi è una figura femminile colta in un momento di estrema tensione: mentre la speranza e i sensi spingono verso l'esterno, il corpo resta "fermo", serrato in un rigore che diventa maledizione. L'autrice esplora il rimpianto di un'occasione perduta, il "non essere stata" gomena pronta a cedere alla forza degli elementi (il vento, il mare). La poesia si chiude con l'evocazione di un atto mancato: quel "moto di sangue" capace di rovesciare la pelle e trasformare l'esistenza in una scommessa vinta contro la paura.


COMMENTO CRITICO

1. L'Anatomia del Diniego

La forza di questa poesia risiede nella contrapposizione tra verbi di movimento e stati di stasi.

  • "Si agita... resti ferma": Questo contrasto iniziale stabilisce immediatamente il tono della lirica. L'agitazione della speranza è un moto inutile se non trova riscontro nel corpo.

  • "Nelle nocchie delle dita / serri la trama del tempo": L'uso di un dettaglio anatomico così preciso ("nocchie") rende il dolore e la resistenza fisicamente percepibili. Il tempo non scorre, viene letteralmente stritolato in un atto di controllo che è, allo stesso tempo, protezione e condanna.

2. L'Assedio e la Seduzione

L'autrice utilizza un linguaggio quasi militare per descrivere la condizione umana:

  • "Assedio della carne": La carne non è qui luogo di piacere, ma una barriera, una fortezza da "spezzare". Il corpo è percepito come un limite invalicabile che impedisce l'unione con l'assoluto (il mare).

  • "Sedotta dalla luna": L'elemento lunare rappresenta il richiamo dell'irrazionale e del notturno, l'invito a perdersi che viene però rifiutato in nome di un "rigore" che si fa gabbia.

3. La Metafora Nautica: Il Cedimento come Libertà

La parte finale della lirica è dominata da un'ipotetica libertà:

  • "Saresti stata gomena": La gomena è un'immagine di forza, ma la sua vera vittoria, nel contesto del verso, sarebbe stata il "cedere". Qui l'arrendersi all'impeto non è debolezza, ma la massima espressione di vitalità.

  • "Rovesciare la pelle / in un solo moto di sangue": La chiusura è di una potenza viscerale. Il sangue diventa l'onda che capovolge la prospettiva, trasformando l'io da spettatore passivo a protagonista di una scommessa esistenziale. Il rovesciamento della pelle suggerisce una rinascita, un'escoriazione necessaria per sentirsi finalmente vivi.


Il parere di Kairòs

C'è un'asprezza molto autentica in questo testo. Quello che colpisce è come la Stefoni riesce a rendere "feroce" anche il rimpianto. Non è una poesia malinconica, è una poesia rabbiosa, sottolineata da quel verbo "maledici" che dà una scossa a tutta la composizione. L'autrice ha trasformato il concetto astratto di "scelta" in una questione di tendini, ossa e vento.

28 febbraio 2026


martedì 18 ottobre 2016

NEWS...

 


l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, Polo accademico di libera creazione, formazione, ricerca e significazione del linguaggio umano, poetico e artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale ha reso noto che la Giuria della Terza Edizione del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco” a.a. 2016 ha designato in verbale, fra 723 pregevoli opere partecipanti dal mondo, la classifica dei vincitori dalla quale si evince, dopo i tre vincitori assoluti, soltanto otto autori ai quali è andato il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria e tra questi nomi spicca quello della poetessa marchigiana Loretta Stefoni.

Per visionare la classifica dei vincitori seguire il link: http://www.accademiapoesiarte.it/?page_id=719


La cerimonia premiativa si è tenuta sabato 26 novembre 2016 alle ore 15,30 presso la Sala Aurea dell'Excel Roma Montemario Hotel in Roma.
 
 
 



 


 

 
Nella pagina di classifica del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco 2016” seguendo il link: http://www.accademiapoesiarte.it/?page_id=719 è possibile visionare tutte le opere, facenti parte della graduatoria di merito, con relativa significazione critica, basta cliccare sui nomi degli autori per accedere alle pagine personali.


 
 
 

domenica 16 ottobre 2016

ALLA VOLTA DI...

 

 
 

Il Premio “Scriviamo Insieme”, giunto alla sesta edizione, indetto e organizzato dall’Associazione Culturale “Scriviamo Insieme”, con il Patrocinio gratuito di ROMA CAPITALE Municipio XIII Roma Aurelio si è concluso ieri,15 ottobre 2016, con la Cerimonia di Proclamazione dei Vincitori che quest'anno si è svolta a Roma presso la sala maggiore del Centro Congressi “Carla Lonzi” nella splendida cornice della seicentesca struttura monumentale del Buon Pastore a Trastevere.
 
 

L’evento è stato introdotto dal Presidente Vittorio Scatizza, il quale ha presentato tutti i premiati delle varie sezioni. Sono intervenuti nel corso della serata alcuni membri della Giuria del Premio tra i quali il Presidente di Giuria Ettore Peluffo, lo scrittore e saggista Dario Pontuale, lo scrittore Mario Angelo Carlo Dotti, la poetessa Bianca Del Mastro,la scrittrice Patrizia Vittoria Rossi e diversi esponenti del mondo della cultura e dell’informazione tra cui,in veste di componenti del Comitato D’Onore del Premio, Daniela Cecchini, giornalista e scrittrice e Sergio Iovane, compositore e autore di testi teatrali.

 
 Sergio Iovane consegna il premio speciale della Giuria alla poetessa marchigiana Loretta Stefoni
 
 
 
 
 
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
 
 
 
 
 
 
 


lunedì 10 ottobre 2016

NEWS...



 
Ieri, domenica 9 ottobre 2016 ore 15,00 (quindici) presso il Convento Francescano (Sala delle Conferenze) di Falconara Marittima (AN), si è tenuta la cerimonia premiativa  della 7^ Edizione del Premio di Poesia Internazionale “Laudato sie, mi' Signore” organizzato dall'Associazione culturale Magnificat, in collaborazione con l'Ofs e la Biblioteca Storica Francescana e Picena di Falconara M.ma dell'Ordine dei Frati Minori, sotto l'Alto Patrocinio della Regione Marche, del Comune di Falconara M.ma, del Circolo culturale Smile (Vallecrosia-IM), dell'Associazione culturale Il Faro e della Di Felice Edizioni, tra i premiati, la poetessa civitanovese Loretta Stefoni, alla quale è stato assegnato il quinto posto nella graduatoria di merito della sezione a tema libero per la poesia “Solo un respiro di ginestra e fiordaliso”.

 
Motivazione
 
 
Lirica in versi liberi, intrisa di tanta nostalgia. L'animo intristisce pensando al presente denso si "fugaci illusioni" che, all'albeggiare di un nuovo giorno, lasciano soltanto il profumo dei fiori di campo.
 
 
Prof.ssa Maria Di Blasio Ricci
 
 
Alcuni momenti della cerimonia