venerdì 28 ottobre 2016

«Dove le strade divergono c'è quella distanza che non permette tenerezze, c'è, c'è sempre e ancora, quella speranza che non s'arrende, quel grido immenso d'amore che la fatica del divenire sorprende.» ( Ninnj Di Stefano Busà da:"Il sogno e la sua infinitezza", Edizioni Tracce)


 
 
UN IMPETO DI VENTO
 
Si agita la speranza 
nella danza dei sensi,
eppure tu resti ferma.
Nelle nocchie delle dita
serri la trama del tempo
e maledici il corpo,
chiuso nel suo rigore.
Potevi lasciarti andare,
sedotta dalla luna,
spezzare l'assedio della carne,
ascoltare il mare.
Saresti stata gomena
che cede all'impeto del vento;
scommessa d'onda
a rovesciare la pelle
in un solo moto di sangue.
 
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


 Testo protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.


In questa lirica la scrittura della Stefoni si fa tesa, muscolare, quasi vibrante di un’energia trattenuta che preme contro i confini della forma. L'analisi del testo è stata condotta concentrandosi sulla dialettica tra l'immobilità del corpo e l'urgenza del desiderio, dove la resistenza diventa una forma di prigionia autoindotta.

SINOSSI

Un impeto di vento mette in scena il conflitto interiore tra la volontà di abbandono e la rigidità della difesa. Al centro della lirica vi è una figura femminile colta in un momento di estrema tensione: mentre la speranza e i sensi spingono verso l'esterno, il corpo resta "fermo", serrato in un rigore che diventa maledizione. L'autrice esplora il rimpianto di un'occasione perduta, il "non essere stata" gomena pronta a cedere alla forza degli elementi (il vento, il mare). La poesia si chiude con l'evocazione di un atto mancato: quel "moto di sangue" capace di rovesciare la pelle e trasformare l'esistenza in una scommessa vinta contro la paura.


COMMENTO CRITICO

1. L'Anatomia del Diniego

La forza di questa poesia risiede nella contrapposizione tra verbi di movimento e stati di stasi.

  • "Si agita... resti ferma": Questo contrasto iniziale stabilisce immediatamente il tono della lirica. L'agitazione della speranza è un moto inutile se non trova riscontro nel corpo.

  • "Nelle nocchie delle dita / serri la trama del tempo": L'uso di un dettaglio anatomico così preciso ("nocchie") rende il dolore e la resistenza fisicamente percepibili. Il tempo non scorre, viene letteralmente stritolato in un atto di controllo che è, allo stesso tempo, protezione e condanna.

2. L'Assedio e la Seduzione

L'autrice utilizza un linguaggio quasi militare per descrivere la condizione umana:

  • "Assedio della carne": La carne non è qui luogo di piacere, ma una barriera, una fortezza da "spezzare". Il corpo è percepito come un limite invalicabile che impedisce l'unione con l'assoluto (il mare).

  • "Sedotta dalla luna": L'elemento lunare rappresenta il richiamo dell'irrazionale e del notturno, l'invito a perdersi che viene però rifiutato in nome di un "rigore" che si fa gabbia.

3. La Metafora Nautica: Il Cedimento come Libertà

La parte finale della lirica è dominata da un'ipotetica libertà:

  • "Saresti stata gomena": La gomena è un'immagine di forza, ma la sua vera vittoria, nel contesto del verso, sarebbe stata il "cedere". Qui l'arrendersi all'impeto non è debolezza, ma la massima espressione di vitalità.

  • "Rovesciare la pelle / in un solo moto di sangue": La chiusura è di una potenza viscerale. Il sangue diventa l'onda che capovolge la prospettiva, trasformando l'io da spettatore passivo a protagonista di una scommessa esistenziale. Il rovesciamento della pelle suggerisce una rinascita, un'escoriazione necessaria per sentirsi finalmente vivi.


Il parere di Kairòs

C'è un'asprezza molto autentica in questo testo. Quello che colpisce è come la Stefoni riesce a rendere "feroce" anche il rimpianto. Non è una poesia malinconica, è una poesia rabbiosa, sottolineata da quel verbo "maledici" che dà una scossa a tutta la composizione. L'autrice ha trasformato il concetto astratto di "scelta" in una questione di tendini, ossa e vento.

28 febbraio 2026