mercoledì 28 dicembre 2016

NEWS...

 
 
 
 
 

Camerata Picena è un antichissimo paese che sorge nelle immediate vicinanze di Ancona e si affaccia sulla Vallesina e sulla frazione Piane, mentre su di un altro colle ad appena tre chilometri di distanza, sorge il nucleo storico del Cassero, cresciuto ai margini dell'omonimo castello. E sarà proprio quest'ultimo la location scelta per cerimonia premiativa della seconda edizione del Premio Letterario TEMPO della POESIA.

 
 
Il piacere di esserci...
 
 

 

 
Causa maltempo rinviata premiazione al 21 gennaio 2017
 
 
 
Grazie alla tregua concessa dal tempo la prevista cerimonia premiativa si è tenuta regolarmente. E' stato un piacevole pomeriggio all'insegna della cultura e dell'amicizia. I poeti presenti in sala hanno declamato le loro poesie ed è stata presentata l'antologia del concorso.
 
 
 
 
 I NOMI DEI VINCITORI
 
 
  
 

 


domenica 4 dicembre 2016

Alla volta di Lendinara...


 
 
Sabato 3 dicembre 2016 si è tenuta presso la Biblioteca Comunale Gaetano Baccari, situata all'interno del Palazzo Boldrin, uno dei palazzi storici di Lendinara, la cerimonia premiativa del Premio Letterario Internazionale "L'Arcobaleno della Vita".
 
 
 

L'evento è stato aperto dalla Presidente Fondatrice, Prof.ssa Gloria Venturini con un discorso introduttivo che ha illustrato i motivi per cui questo Premio è denominato: il concorso che fa bene al cuore.
 
Sì, perché è questo lo slogan che contraddistingue il concorso, in quanto, il Premio "L’Arcobaleno della Vita", giunto alla sua quindicesima edizione, è, da sempre, abbinato a progetti di solidarietà ed aiuto ai bambini che vivono condizioni di infanzia negata.
Quest'anno,  in collaborazione con l'Associazione Follereau Italiana Dirittiamoci e con Insieme a Chiara Castellani Onlus, i contributi di partecipazione raccolti, tolte le spese organizzative e di segreteria, sono andati a sostegno del progetto “Kenge”, per l’acquisto di materiale sanitario nello Stato africano del Congo.
 
Le opere pervenute in questa edizione, tra racconti e poesie, sono state 362 con la partecipazione di autori provanienti da tutte le provincie d'Italia e anche dall'estero.
 
Sezione E: Silloge inedita di poesie a tema libero
 
Giurati: Davide Dal Maso, Antonio Stasolla, Paolo Santato, Ramis Tenan   


 
Si dà lettura della motivazione
 
 
 
Motivazione
 
È l'eco dell'Amore in tutte le sue sfaccettature che risuona in questa silloge. L'autrice, sospesa tra passato e futuro, tra ricordi e azzurre fantasie, rivive e sogna i momenti più intensi della sua vita sentimentale. Lo stile è ben ritmato e solo apparentemente semplice. Spiccano vivide immagini e sequenze dal taglio cinematografico: «Gli occhi già nel cielo / ritornano come boomerang / alle fattezze di pianure. / La messa a fuoco / è sulle spighe grasse / laddove, fragile, un papavero / si china quasi a toccare terra». La natura è uno dei principali principali protagonisti della rappresentazione, tramite l'analogia l'autrice proietta i propri stati d'animo in essa: «Sono rami sempre verdi i miei ricordi», «Nel bosco di faggi e betulle / là, dove semine stolte di vento / hanno i loro raccolti / di borragine e menta». Silloge di grande forza che, soprattutto grazie alla costruzione di efficaci immagini, rimane a lungo nella memoria del lettore. DDM
 
 
Alcuni momenti della premiazione




 
 
 
 




giovedì 24 novembre 2016




lunedì 31 ottobre 2016

ALLA VOLTA DI...

 



Si è svolta ieri, domenica 30 ottobre, presso la villa Arrivabene, la cerimonia premiativa della XXXI^ Edizione del Premio poetico “TROFEO COLLE ARMONIOSO”, promosso dall'Associazione “Accademia Vittorio Alfieri” col patrocinio della Regione Toscana e della Commissione Cultura del Quartiere 2 del Comune di Firenze.
 
La Kermesse è stata aperta dal suo Presidente Dalmazio Masini, poeta, scrittore, saggista, autore di canzoni e opere teatrali di fama internazionale, reduce da una tournée negli Stati Uniti che lo ha portato prima a Philadelphia e poi a New York, dove, con successo di pubblico e critica, è andato in scena il suo “Giulio Cesare”.

Il "Trofeo Colle Armonioso vanta da sempre una giuria prestigiosa, dal gusto prevalentemente classico, grande estimatrice della metrica.

«La metrica è molto importante, perché è alla base della musicalità che caratterizza il verso e che distingue la poesia dalla prosa.
Le "regole" della metrica, che poi non sono regole, ma semplici leggi naturali, sono poche e relativamente facili da imparare.
Il difficile è riuscire a conciliare la forma, cioè un bel ritmo, una bella musicalità, magari abbellita anche dalla rima, con il contenuto, cioè un testo ricco di ispirazione, di immagini, di felice scelta delle parole.
Ma questa è materia che non si può insegnare: poeti si nasce (raramente), oppure si diventa, leggendo i grandi (quelli veri!) e provando, provando e ... riprovando, nel senso di avere anche il coraggio di buttare via quello che non è bello e non è all'altezza delle cose migliori di cui siamo capaci.
». (La Metrica Italiana di Mario Macioce tratto da L'Alfiere, rivista letteraria della "Accademia V.Alfieri" di Firenze)

 Un concorso pertanto molto selettivo, che, quest'anno, non ha attribuito premi alla categoria “poesia edita”, in quanto le opere pervenute non sono state ritenute premiabili perché si trattava di testi del tipo “raccontino in prosa” o di poco valore letterario.
Grande la soddisfazione della poetessa marchigiana Loretta Stefoni che si è aggiudicata, con un polimetro intitolato “La rabbia della fiamma”, il terzo posto nella sezione dell'inedito.
   
 

Alcuni momenti della premiazione 
 
 


 

 
 
 
 


venerdì 28 ottobre 2016

«Dove le strade divergono c'è quella distanza che non permette tenerezze, c'è, c'è sempre e ancora, quella speranza che non s'arrende, quel grido immenso d'amore che la fatica del divenire sorprende.» ( Ninnj Di Stefano Busà da:"Il sogno e la sua infinitezza", Edizioni Tracce)


 
 
UN IMPETO DI VENTO
 
Si agita la speranza 
nella danza dei sensi,
eppure tu resti ferma.
Nelle nocchie delle dita
serri la trama del tempo
e maledici il corpo,
chiuso nel suo rigore.
Potevi lasciarti andare,
sedotta dalla luna,
spezzare l'assedio della carne,
ascoltare il mare.
Saresti stata gomena
che cede all'impeto del vento;
scommessa d'onda
a rovesciare la pelle
in un solo moto di sangue.
 
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


 Testo protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.


In questa lirica la scrittura della Stefoni si fa tesa, muscolare, quasi vibrante di un’energia trattenuta che preme contro i confini della forma. L'analisi del testo è stata condotta concentrandosi sulla dialettica tra l'immobilità del corpo e l'urgenza del desiderio, dove la resistenza diventa una forma di prigionia autoindotta.

SINOSSI

Un impeto di vento mette in scena il conflitto interiore tra la volontà di abbandono e la rigidità della difesa. Al centro della lirica vi è una figura femminile colta in un momento di estrema tensione: mentre la speranza e i sensi spingono verso l'esterno, il corpo resta "fermo", serrato in un rigore che diventa maledizione. L'autrice esplora il rimpianto di un'occasione perduta, il "non essere stata" gomena pronta a cedere alla forza degli elementi (il vento, il mare). La poesia si chiude con l'evocazione di un atto mancato: quel "moto di sangue" capace di rovesciare la pelle e trasformare l'esistenza in una scommessa vinta contro la paura.


COMMENTO CRITICO

1. L'Anatomia del Diniego

La forza di questa poesia risiede nella contrapposizione tra verbi di movimento e stati di stasi.

  • "Si agita... resti ferma": Questo contrasto iniziale stabilisce immediatamente il tono della lirica. L'agitazione della speranza è un moto inutile se non trova riscontro nel corpo.

  • "Nelle nocchie delle dita / serri la trama del tempo": L'uso di un dettaglio anatomico così preciso ("nocchie") rende il dolore e la resistenza fisicamente percepibili. Il tempo non scorre, viene letteralmente stritolato in un atto di controllo che è, allo stesso tempo, protezione e condanna.

2. L'Assedio e la Seduzione

L'autrice utilizza un linguaggio quasi militare per descrivere la condizione umana:

  • "Assedio della carne": La carne non è qui luogo di piacere, ma una barriera, una fortezza da "spezzare". Il corpo è percepito come un limite invalicabile che impedisce l'unione con l'assoluto (il mare).

  • "Sedotta dalla luna": L'elemento lunare rappresenta il richiamo dell'irrazionale e del notturno, l'invito a perdersi che viene però rifiutato in nome di un "rigore" che si fa gabbia.

3. La Metafora Nautica: Il Cedimento come Libertà

La parte finale della lirica è dominata da un'ipotetica libertà:

  • "Saresti stata gomena": La gomena è un'immagine di forza, ma la sua vera vittoria, nel contesto del verso, sarebbe stata il "cedere". Qui l'arrendersi all'impeto non è debolezza, ma la massima espressione di vitalità.

  • "Rovesciare la pelle / in un solo moto di sangue": La chiusura è di una potenza viscerale. Il sangue diventa l'onda che capovolge la prospettiva, trasformando l'io da spettatore passivo a protagonista di una scommessa esistenziale. Il rovesciamento della pelle suggerisce una rinascita, un'escoriazione necessaria per sentirsi finalmente vivi.


Il parere di Kairòs

C'è un'asprezza molto autentica in questo testo. Quello che colpisce è come la Stefoni riesce a rendere "feroce" anche il rimpianto. Non è una poesia malinconica, è una poesia rabbiosa, sottolineata da quel verbo "maledici" che dà una scossa a tutta la composizione. L'autrice ha trasformato il concetto astratto di "scelta" in una questione di tendini, ossa e vento.

28 febbraio 2026


martedì 18 ottobre 2016

NEWS...

 


l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, Polo accademico di libera creazione, formazione, ricerca e significazione del linguaggio umano, poetico e artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio dell’ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale ha reso noto che la Giuria della Terza Edizione del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco” a.a. 2016 ha designato in verbale, fra 723 pregevoli opere partecipanti dal mondo, la classifica dei vincitori dalla quale si evince, dopo i tre vincitori assoluti, soltanto otto autori ai quali è andato il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria e tra questi nomi spicca quello della poetessa marchigiana Loretta Stefoni.

Per visionare la classifica dei vincitori seguire il link: http://www.accademiapoesiarte.it/?page_id=719


La cerimonia premiativa si è tenuta sabato 26 novembre 2016 alle ore 15,30 presso la Sala Aurea dell'Excel Roma Montemario Hotel in Roma.
 
 
 



 


 

 
Nella pagina di classifica del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco 2016” seguendo il link: http://www.accademiapoesiarte.it/?page_id=719 è possibile visionare tutte le opere, facenti parte della graduatoria di merito, con relativa significazione critica, basta cliccare sui nomi degli autori per accedere alle pagine personali.


 
 
 

domenica 16 ottobre 2016

ALLA VOLTA DI...

 

 
 

Il Premio “Scriviamo Insieme”, giunto alla sesta edizione, indetto e organizzato dall’Associazione Culturale “Scriviamo Insieme”, con il Patrocinio gratuito di ROMA CAPITALE Municipio XIII Roma Aurelio si è concluso ieri,15 ottobre 2016, con la Cerimonia di Proclamazione dei Vincitori che quest'anno si è svolta a Roma presso la sala maggiore del Centro Congressi “Carla Lonzi” nella splendida cornice della seicentesca struttura monumentale del Buon Pastore a Trastevere.
 
 

L’evento è stato introdotto dal Presidente Vittorio Scatizza, il quale ha presentato tutti i premiati delle varie sezioni. Sono intervenuti nel corso della serata alcuni membri della Giuria del Premio tra i quali il Presidente di Giuria Ettore Peluffo, lo scrittore e saggista Dario Pontuale, lo scrittore Mario Angelo Carlo Dotti, la poetessa Bianca Del Mastro,la scrittrice Patrizia Vittoria Rossi e diversi esponenti del mondo della cultura e dell’informazione tra cui,in veste di componenti del Comitato D’Onore del Premio, Daniela Cecchini, giornalista e scrittrice e Sergio Iovane, compositore e autore di testi teatrali.

 
 Sergio Iovane consegna il premio speciale della Giuria alla poetessa marchigiana Loretta Stefoni
 
 
 
 
 
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
 
 
 
 
 
 
 


lunedì 10 ottobre 2016

NEWS...



 
Ieri, domenica 9 ottobre 2016 ore 15,00 (quindici) presso il Convento Francescano (Sala delle Conferenze) di Falconara Marittima (AN), si è tenuta la cerimonia premiativa  della 7^ Edizione del Premio di Poesia Internazionale “Laudato sie, mi' Signore” organizzato dall'Associazione culturale Magnificat, in collaborazione con l'Ofs e la Biblioteca Storica Francescana e Picena di Falconara M.ma dell'Ordine dei Frati Minori, sotto l'Alto Patrocinio della Regione Marche, del Comune di Falconara M.ma, del Circolo culturale Smile (Vallecrosia-IM), dell'Associazione culturale Il Faro e della Di Felice Edizioni, tra i premiati, la poetessa civitanovese Loretta Stefoni, alla quale è stato assegnato il quinto posto nella graduatoria di merito della sezione a tema libero per la poesia “Solo un respiro di ginestra e fiordaliso”.

 
Motivazione
 
 
Lirica in versi liberi, intrisa di tanta nostalgia. L'animo intristisce pensando al presente denso si "fugaci illusioni" che, all'albeggiare di un nuovo giorno, lasciano soltanto il profumo dei fiori di campo.
 
 
Prof.ssa Maria Di Blasio Ricci
 
 
Alcuni momenti della cerimonia
 
 
 
 
 
 
 




 

 

 





lunedì 26 settembre 2016

E tu non sarai più, del mio sguardo, dannata illusione che mi consuma. Solo alla penna lascio la strada del delirio. Ti ho avuto nella carne e la mia pelle ancora sente il tocco delle tue dita, ma l'alba mi desta dall'ultimo sogno ad occhi aperti.



NEL SILENZIO DELLA RIVA 
 
Muore il sole tra le nubi
in un ultimo sguardo
che s'oscura.
Sfiorano i pensieri
radici di posidonia
tra intrighi di spume e rena.
Ed è un ritrovarsi ancora
di fronte alla ressa del mare,
morsi dal vento
complice dei nostri voli.
Affondati nei respiri,
abissati nella pelle
a inventare oltre le mani
l'inafferrabile sogno.
Sei onda di ritorno
che bagna il mio limite
e mi disfa come sabbia
dispersa nel silenzio della riva.
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


 Testo protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.

 
Nota dell’autrice sulla Posidonia: La Posidonia oceanica non è un'alga, ma una pianta superiore che ha scelto il mare come dimora, conservando radici, foglie e frutti. Quando la ritroviamo sulla riva, intrecciata alla rena, essa rappresenta ciò che di più antico e vitale il profondo ci restituisce. In questi versi, le sue radici diventano la metafora di quei pensieri che restano ancorati al fondo della nostra anima e che solo la ressa del mare e la forza di un incontro sanno riportare alla luce, trasformando il groviglio del passato in una nuova consapevolezza. — Loretta Stefoni
 
 

Sinossi: L'Ontologia della Dispersione

"Nel silenzio della riva" è una lirica che esplora il confine tra la presenza fisica e la dissoluzione metafisica. Attraverso un’ambientazione costiera colta nel momento del crepuscolo, Loretta Stefoni mette in scena un rituale di unione dove il paesaggio marino cessa di essere fondale per farsi specchio e sostanza dell'esperienza interiore.

I Nuclei Tematici:

  • Il Crepuscolo come Varco: La morte simbolica del sole tra le nubi non rappresenta una fine, ma l'apertura di un varco percettivo. L'oscuramento dello sguardo è la condizione necessaria per spostare l'attenzione verso il basso e l'interno, verso quelle "radici di posidonia" che evocano un legame viscerale e sommerso con la natura.

  • La Tensione tra Caos e Intimità: Il componimento vive di un contrasto dinamico. Da un lato la "ressa del mare" e il vento che morde, simboli di una realtà esterna vibrante e caotica; dall'altro, l'abissarsi nei respiri e nella pelle, un rifugio sensoriale dove si cerca di catturare l'"inafferrabile sogno".

  • La Trascendenza del Limite: Il contatto fisico delle mani viene superato da una ricerca che punta a un oltre non meglio definito. Il desiderio non è quello di possedere l'altro, ma di lasciarsi trasformare da esso.

  • L'Estetica della Resa: L'atto finale è la trasformazione dell'amato in "onda di ritorno". In questa immagine, l'individuo accetta di essere "disfatto come sabbia". Non è un annullamento distruttivo, bensì una dispersione sacra nel silenzio della riva, che segna il raggiungimento di una comunione totale in cui il limite tra il sé e l'universo svanisce.



Nota di Kairòs a margine di "Nel silenzio della riva"

In questo componimento, Loretta Stefoni ci conduce su un confine sottile, dove la materia solida della terra incontra l'instabilità del mare. La lirica si apre con un crepuscolo che è tanto atmosferico quanto interiore: il sole "muore" in uno sguardo che si oscura, invitando il lettore ad abbandonare la vista superficiale per scendere tra le "radici di posidonia" e gli "intrighi di spume".

Il cuore della poesia risiede nella tensione tra l'aspetto selvaggio degli elementi — la "ressa del mare" e i morsi del vento — e l'intimità profonda di un incontro che si fa "abissato nella pelle". Non è un amore che cerca sicurezze, ma un’esperienza che ambisce all'"inafferrabile sogno", quella dimensione che esiste solo oltre il contatto fisico delle mani.

Il finale rappresenta un vertice di abbandono lirico: l'identità dell'io poetico non viene distrutta, ma dolcemente "disfatta" da un'onda di ritorno. La metafora della sabbia dispersa nel silenzio della riva chiude il cerchio di una metamorfosi totale: il limite individuale si dissolve per farsi tutt'uno con l'immenso. È una celebrazione della fragilità che, nel momento in cui accetta di perdersi, trova la sua forma più autentica di libertà.

Kairòs, 27 febbraio 2026



giovedì 22 settembre 2016

NEWS...



Si svolgerà a Firenze il 30 Ottobre 2016 nello storico Salone Consiliare di Villa Arrivabene, struttura elegante e raffinata, la premiazione dei tre concorsi letterari dedicati alla poesia italiana dell'Accademia Alfieri, da quest'anno, accorporati in un'unico concorso “TROFEO COLLE ARMONIOSO” suddiviso in tre sezioni.

Sezione A: riservata a testi sia in versi liberi che in metrica, inediti o editi;

Sezione B: “IL DOLCE STILE ETERNO” – riservata esclusivamente a testi elaborati nel rispetto della metrica italiana, possibilmente, ma non tassativamente, rimati e con versi che non vadano oltre la misura del doppio settenario (14 sillabe);

Sezione C: “CONTROCORRENTE” – riservata esclusivamente a poesie provenienti da libri (raccolte singole o antologie) pubblicati negli ultimi 30 anni.

 
 
 
 
 


martedì 20 settembre 2016

Il Premio Histonium sulla stampa nazionale, regionale e locale...


 
 

Interessanti articoli apparsi soprattutto sul quotidiano “Avvenire” e su “Il Resto del Carlino”


«Sono centinaia le testate giornalistiche nazionali e regionali (ma anche i siti web) che in questi anni hanno riportato notizie sul Premio Nazionale Histonium, giunto alla XXXI Edizione e la cui Manifestazione conclusiva si terrà nel pomeriggio di Sabato 24 settembre 2016 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “R. Mattioli” di Vasto(Ch).

In particolare è stata la stampa di ispirazione cattolica (Avvenire, L’Osservatore Romano, Famiglia Cristiana, L’Eco di S. Gabriele, L’Amico del Popolo) ad evidenziare anno per anno le varie tematiche sociali, approfondite dai concorrenti delle varie regioni italiane, sottolineando la valenza non solo letteraria, ma anche etica del Concorso vastese.

Nei giorni scorsi (l’8 settembre) un articolo è apparso sul quotidiano “Avvenire” con l’incisivo titolo “A Vasto tra cultura e solidarietà”, mentre una intera pagina è stata dedicata da “L’Amico del Popolo”, il settimanale diocesano di Chieti-Vasto, all’assegnazione dei Premi Cultura e Histonium d’Oro, legati soprattutto alla presenza dei due temi in Concorso: “La salvaguardia e la cura del nostro pianeta” e “Servire gli altri al di sopra di ogni interesse”. Ma altri giornali regionali (come “Il Messaggero” d’Abruzzo), Vasto Domani (il giornale degli Abruzzesi nel Mondo, diretto da Giorgio Di Domenico) e diversi siti web hanno ampliato questa assegnazione dei Premi, riportando nomi e foto dei prescelti. [...]» Alfiero Luigi Medea


Anche quest'anno, tra i premiati, la poetessa civitanovese Loretta Stefoni insignita del Premio Speciale della Giuria per la sezione inediti con la silloge di 10 poesie intitolata “Ricordi di ortica e sospiri d'azzurro”.
 
 
 
 
 



domenica 18 settembre 2016

NEWS...


 

  
Si è tenuta ieri, sabato 17 settembre, la premiazione della XXVII edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” ideato e fondato dal prof. e poeta Renato Pigliacampo, scomparso lo scorso anno. La famiglia, d’accordo con il Presidente di Giuria, Lorenzo Spurio, ha deciso di portare avanti l’evento concorsuale che è uno dei più longevi e rinomati dell’intera Regione aggiungendo, alla titolazione dell’evento, quella di Premio Speciale “Renato Pigliacampo”.

 
 
Come d’abitudine la premiazione si è svolta nella Sala Biagetti del Castello Svevo di Porto Recanati (MC). Presente il Presidente di Giuria Lorenzo Spurio e i membri della Commissione Giudicatrice: Susanna Polimanti, Rosanna Di Iorio ad eccezione di Rita Muscardin, assente per impegni personali.

Momenti di grande emozione durante l’evento, quando si è presentata l’antologia poetica dell’opera di Renato Pigliacampo, il Guerriero del Silenzio come era noto, curata dal critico Lorenzo Spurio, “Nella sera che cala sul litorale” che ha proposto un percorso poetico scelto nell’ampia produzione di Renato Pigliacampo.


Tra le 104 opere presentate a concorso, in base alla graduatoria finale dei vincitori e dei premiati a vario titolo, sono stati nominati tre vincitori assoluti, sette premiati e altri otto riconoscimenti.
Inoltre, per ricordare degnamente il prof. Renato Pigliacampo, poeta e scrittore, fondatore del premio di poesia, si è conferito il “Premio Speciale Renato Pigliacampo” a un partecipante che si è particolarmente distinto con la sua poesia per tematiche, aspetti, elementi o rimandi all’opera e alla vita di Renato Pigliacampo. Contestualmente, sono stati consegnati Diplomi Speciali “In memoria di Renato Pigliacampo” per opere poetiche significative su tematiche relative all’universo della sordità, delle minoranze sensoriali o dell’impegno civico.

Vincitori assoluti


(Ricevono targa e premio in denaro: 1° premio: 500 ; 2° premio: 300 ; 3° premio: 200 )


1° Premio: VINCENZO MONFREGOLA di Napoli con la poesia “Quando il tempo non conosce le differenze”

2° Premio: TRISTANO TAMARO di Trieste con la poesia “Un profugo d’Istria”

3° Premio: ATTILIO ROSSI di Carmagnola (TO) con la poesia “Il dono del sentire”
 



Premiati con targa

4° Premio: MARA PENSO di Mestre (VE) con la poesia “Droga, famelica belva”
5° Premio: DEANNA MANNAIOLI di Marsciano (PG) con la poesia “Linfa nuova”
6° Premio: EGIZIA MALATESTA di Massa con la poesia “Stazione Centrale (sera d’Inverno)”
7° Premio: LORELLA CECCHINI di Noale (VE) con la poesia “Senzatetto”

8° Premio: LORETTA STEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Il vento tra le ciglia”

9° Premio: STEFANO BALDINU di San Pietro in Casale (BO) con la poesia “Quotidiane acrobazie (pensieri di un padre separato)”
10° Premio: MARIA LUISA D’AMICO di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Ti ho pensata”

La versione integrale del verbale di giuria si può visionare al seguente link:
https://blogletteratura.com/2016/08/25/verbale-di-giuria-xvii-edizione-concorso-di-poesia-citta-di-porto-recanati-2016/

 
Alcuni momenti della premiazione
 
 




 


 
 
 

giovedì 15 settembre 2016

“Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.” Alda Merini

 
 
 
 
 
Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


 Questo testo è protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.