E' arrivato il gran finale della 37ª edizione del Premio Mondiale di Poesia NOSSIDE, l'Unico Concorso Globale, Plurilinguistico,Multimediale, facente parte dell’Unesco World Poetry Directory, per per un’opera inedita e mai premiata nel mondo, dove chi concorre può scegliere forme di comunicazione diverse ed espressioni linguistiche differenti, ma l'indicazione se ha partecipato in poesia scritta o in poesia in video o poesia in musica o in una lingua o dialetto non implica sezioni separate e prevede quindi riconoscimenti nei vari livelli paritari, pertanto indicati secondo l'ordine alfabetico dei cognomi dei loro autori, senza nessuna graduatoria.
Protagonista indiscussa dell’evento è stata la poesia. Sono stati premiati poeti in rappresentanza dei 64 di tutti i continenti, dall’Europa alle Americhe, dall’Africa all’Asia e all’Oceania che complessivamente hanno ricevuto riconoscimenti dalla giuria Internazionale presieduta dal professor Amoroso. Tra i premiati i tre vincitori assoluti ex-aequo Alessandro Inghilterra di Genova, la polacca Alicja Maria Kuberska e Caterina Marina Neri di Reggio Calabria, menzione speciale a Dalva Maria Biannitz Baccalà di San Paolo del Brasile (l’altra menzione a Sue Zhu, cinese residente in Nuova Zelanda, premiata con una poesia in video, ha dovuto rinunciare per Covid ma ha fatto sapere che intende venire in primavera a Reggio per ritirare il premio) e la locrese Maria Galluzzo, che si è aggiudicata la menzione speciale “Nosside-Bergamotto di Reggio Calabria”. Hanno inoltre ricevuto riconoscimenti Loretta Stefoni (menzione straordinaria), Roberto Gamba e Rita Minniti (menzioni particolari), e Eufemia Attanasi (in idioma Griko Salentino), Vanna Sanciu (in lingua sarda) e l’ucraina Lyubov Hrynevych.

validi esponenti del gruppo “Corde Libere”. «Il 2022 ha rappresentato un nuovo passo avanti della mission universale del Progetto culturale caratterizzato dal nome della poetessa locrese Nosside, dal logo che è una stupenda opera pre-futurista di Umberto Boccioni di Reggio Calabria e dall’apporto creativo dell’orafo crotonese Gerardo Sacco. Un trittico che è in sintonia con la globalità del Progetto nato a Reggio Calabria, sulla riva continentale del magico Stretto di Scilla e Cariddi, il luogo più ricco di miti del mondo», conclude l’organizzazione del premio.