FABRIANO – Nella suggestiva cornice dell’Oratorio della Carità, autentico scrigno d'arte nel cuore pulsante di Fabriano, si è consumato sabato 17 gennaio un importante capitolo della stagione letteraria nazionale. L'occasione è stata la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale SET ART, un appuntamento che consolida il legame tra la parola scritta e il territorio.
In una città che dal 2013 vanta il prestigioso riconoscimento di Città Creativa UNESCO, l’eccellenza marchigiana è tornata a brillare grazie alla poetessa Loretta Stefoni. All'autrice è stato infatti conferito l'ambito Premio del Presidente del Premio, un riconoscimento di alto valore simbolico che premia non solo la qualità formale del verso, ma la profondità del messaggio e la capacità di incidere nel panorama lirico contemporaneo.
Un connubio tra Arte e Territorio
La scelta della location non è stata casuale: l'Oratorio della Carità, con il suo ciclo di affreschi di fine Cinquecento, ha offerto una risonanza quasi mistica alle letture delle opere premiate. In questo contesto, la giuria e la Presidenza del Premio hanno voluto suggellare il percorso creativo della Stefoni, sottolineando la forza evocativa della sua scrittura.
"Ricevere questo riconoscimento nella mia terra e in un luogo così intriso di storia e artigianalità è un’emozione che difficilmente si può tradurre in parole," ha dichiarato la poetessa a margine della premiazione. "Fabriano rappresenta perfettamente l'idea di una creatività che si fa comunità e identità".
Il successo di Loretta Stefoni al Premio SET ART risiede nella capacità della sua cifra stilistica di abitare il dolore con una dignità quasi scultorea. La lirica premiata si distingue per l'eccezionale capacità di trasformare l'astrazione della 'Solitudine' in una presenza fisica, quasi domestica. La Stefoni non descrive un vuoto, ma mette in scena un corpo a corpo con un'entità che si fa 'madre e padre', ago e forbice, capace di imbastire addosso all'io lirico i tessuti fragili della memoria. È una poesia che rifugge la consolazione per indagare la nudità esposta, quella 'frettolosità dei punti' che segna la fragilità umana di fronte all'ora tarda.
È
proprio questa "estetica dello strappo" e della verità nuda, lontana
dai cliché del sentimentalismo, ad aver convinto la Presidenza del
Premio, confermando la Stefoni come una voce tra le più lucide e
profonde della nuova stagione poetica marchigiana.
L'evento si è concluso tra gli applausi dei presenti, confermando il Premio SET ART come uno dei presidi culturali più interessanti del Centro Italia, capace di valorizzare voci autentiche in contesti di inestimabile valore architettonico.






