Ricevere questo riconoscimento al Premio Letterario Internazionale Online “COLOSSEUM – 1st Edition 2026” è stata un’emozione profonda, soprattutto per il valore umano della lirica premiata.
Poiché il bando e i documenti ufficiali sono in lingua inglese, desidero condividere con voi la traduzione della motivazione con cui la Giuria ha voluto accompagnare il Gran Premio alla mia poesia «𝐷𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑚𝑝𝑜»:
«La poesia di Loretta Stefoni colpisce per la vivida immediatezza con cui viene estinta "𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑚𝑝𝑜" una vita, e per lo sguardo compassionevole sul femminicidio. Attraverso immagini drammatiche e taglienti (𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑎 𝑡𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒, 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑡𝑎𝑡𝑎, 𝑙'𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑜𝑣𝑣𝑖𝑠𝑎), alla virtù viene restituita dignità. Loretta trasforma il dolore in testimonianza. La poesia, con precisione emotiva e lirismo controllato, si fa solenne atto di rimembranza. Illumina ciò che la violenza tenta di cancellare.»
Quando ho scritto «𝐷𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑙𝑎𝑚𝑝𝑜», il mio desiderio profondo era offrire un accorato e delicato 𝐨𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚.
Affrontare un tema doloroso come quello del femminicidio richiede una sensibilità particolare: ho voluto spostare lo sguardo lontano dalla violenza in sé, per rimettere al centro 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐢 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚.
Ci sono tre aspetti che mi stanno particolarmente a cuore in questo testo:
Prima della tragedia, la poesia si sofferma con grazia sulla bellezza del quotidiano:«...𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑟𝑒 / 𝑙𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑒 𝑙'𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖; / 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑖 𝑎 𝑔𝑎𝑏𝑏𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑟𝑡𝑒...»
La donna non è definita dall'atto che subirà, ma dalla ricchezza dei suoi desideri e dal suo sguardo aperto al futuro.
Attraverso un dialogo intimo («𝑎 𝑡𝑒, 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎», «𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜»), la focalizzazione rimane costantemente sul suo vissuto e sul suo smarrimento. L'aggressore resta solo un'ombra cupa, priva di qualsiasi protagonismo.
Nel finale emerge un richiamo al rispetto della sua memoria:« 𝑂𝑟𝑎𝑚𝑎𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑒 𝑏𝑒𝑛 𝑝𝑜𝑐𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒: / 𝑠𝑝𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎, 𝑖𝑛𝑒𝑟𝑚𝑒, 𝑒𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 / 𝑎𝑙 𝑐𝑙𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑐ℎ𝑖𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜...»
Un modo per denunciare come spesso la tragedia si trasformi in mero clamore di cronaca, dimenticando la sacralità della persona.
Un sentito ringraziamento di cuore alla Giuria e agli organizzatori del Concorso per aver compreso e accolto lo spirito più autentico di questi versi.

