Ci sono concorsi letterari che vanno ben oltre il semplice valore della competizione o del palcoscenico. Sono bandi che nascono dal cuore, mossi da una necessità urgente, profonda e umanissima: proteggere i più fragili.
È il caso del Premio Letterario Nazionale “Gli amici di Pongo”, giunto quest'anno alla sua V Edizione e indetto dall’Organizzazione di volontariato “AnimAnimalista ODV” di Palermo.
Dietro questa iniziativa non ci sono solo fogli di carta e giurie, ma una realtà quotidiana fatta di sacrifici immensi: un rifugio che accoglie, cura e strappa alla strada cani e gatti abbandonati, in un territorio dove la piaga del randagismo e dei maltrattamenti colpisce ancora duro. Il premio porta il nome di Pongo, un cagnolone dolcissimo, mascotte del rifugio, che dopo aver lottato contro la malattia oggi non c'è più, ma la cui memoria continua a salvare altre vite.
Tutte le quote di iscrizione dei partecipanti vengono interamente devolute al sostentamento degli ospiti del rifugio, per garantire loro pappa, cure mediche, sterilizzazioni e la speranza di trovare, finalmente, una famiglia. Partecipare significava prima di tutto questo: tendere una mano a chi offre amore gratuito e fedeltà incondizionata.
Con profonda commozione e gratitudine, comunico che la mia poesia ha ottenuto il Premio Speciale della Giuria.
Sapere che il mio componimento ha trovato ascolto in un contesto così nobile mi riempie di gioia. Ma la vittoria più grande, oggi, appartiene ai volontari di Palermo e a quelle anime speciali a quattro zampe a cui la poesia, nel suo piccolo, ha cercato di dare voce.
Il mio grazie più sincero va alla Giuria, agli organizzatori e, in modo speciale, alla Presidente Giulia Petracci e alla poetessa Rita Muscardin – cuore pulsante e generoso di questo premio – per un riconoscimento che custodirò con immensa gratitudine

