GROTTAMMARE – Nella splendida cornice della Sala Kursaal di Grottammare, sabato 9 maggio 2026, si è tenuta la cerimonia conclusiva della 17ª edizione del Premio Letterario "Città di Grottammare – Franco Loi", un appuntamento che si conferma anno dopo anno un pilastro insostituibile nel panorama culturale italiano.
L'edizione di quest'anno ha registrato un vero e proprio record di adesioni, segno di una vivacità letteraria in costante crescita: oltre ottocento gli autori partecipanti e ben più di mille le opere presentate nelle diverse sezioni in gara.
Un prestigioso riconoscimento per la poesia marchigiana
Tra i protagonisti assoluti della giornata spicca il nome della poetessa marchigiana Loretta Stefoni. Nella combattutissima sezione dedicata alle poesie inedite – che ha visto confluire ben 263 opere da tutta Italia – la Stefoni ha conquistato nella graduatoria di merito un posto di altissimo livello.
Subito dopo il vincitore assoluto, posizionandosi a pari merito in compagnia di altri due eccellenti autori, la Stefoni è stata insignita di targa e diploma. Un momento di grande intensità emotiva ha preceduto la consegna del premio: la lettura sul palco della sua poesia, che ha saputo toccare le corde più profonde dell'attenta platea, regalando unanime commozione.
"Una giornata da ricordare con piacere, carica di quel 'brivido' che solo la condivisione della poesia sa regalare," ha dichiarato Loretta Stefoni a margine della premiazione. "Ho respirato la bellezza di una cultura che non si ferma, capace di unire voci diverse in un unico, grande mosaico letterario. Ringrazio l'organizzazione e la giuria per questo riconoscimento che porto a casa con orgoglio, insieme al ricordo di un pomeriggio all'insegna dell'arte e dell'incontro."
Questo ennesimo traguardo si aggiunge alla ricca carriera della Stefoni, confermando la forza e la sensibilità della sua voce poetica che sa farsi interprete di emozioni universali. Quando la parola scritta riesce a superare la barriera della pagina e a far vibrare una sala colma di persone, significa che la poesia ha assolto al suo compito più alto: creare un ponte autentico tra le anime.




