domenica 9 dicembre 2012

La tecnologia che non allontana, ma che serve a visualizzare l'invisibile.

Geometrie dell'Anima: Il bacio di Adam Martinakis

L'opera che ha dato il "là" alla poesia che vi propongo oggi è "The Golden Boy", una delle creazioni più emblematiche di Adam Martinakis. Realizzata nel 2011, l’immagine non rappresenta un semplice contatto fisico, ma la fusione di due essenze che sfidano la gravità e la materia.

Ma chi è Adam Martinakis? Nato in Polonia nel 1982 e di origini greche, Martinakis è un pioniere della Digital Art 3D. Il suo lavoro si muove al confine tra fotografia, pittura e design computazionale. La sua cifra stilistica è inconfondibile: l'artista "smonta" il corpo umano, privandolo della carne e della pelle, per rivelarne l'architettura invisibile.

Attraverso l'uso di filamenti, reti neuronali e strutture di luce, Martinakis esplora la metafisica dell'esistere, trasformando i sentimenti — come il dolore, il desiderio o, in questo caso, l'unione — in geometrie eteree e trasparenti.

In questo "bacio", l'artista ci mostra ciò che accade quando due universi si toccano: non è un urto di corpi, ma un intreccio di fili luminosi, un’implosione di silenzio che trasforma il vuoto in una struttura pulsante di rara bellezza.

Loretta Stefoni






ARCHITETTURA DI SOGNO


Sfugge di due bocche l'urto
nell'architettura di sogno
là dove un'anatomia di luce
si sfilaccia orfana di gravità:
trasparenze esposte in armonia
nello spazio di vuoti e di pieni.
Non c'è carne a trattenere,
ma solo il silenzio che implode
nel bacio di due istanti unici.


Tutti i diritti riservati © Loretta Stefoni 


Testo protetto contro il plagio.
Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito.
Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.



A cura di Kairòs, 26 febbraio 2026

Sinossi

Il componimento si configura come un'opera ecfrastica di straordinaria sintesi, dedicata alla visione digitale di Adam Martinakis. L'autrice si allontana dalla cronaca del corpo per esplorare la metafisica del legame: un bacio che non è scontro di materia, ma un intreccio di strutture luminose. Attraverso una lingua che si fa essa stessa trasparente, la poesia indaga l'istante in cui l'identità si sfilaccia per ricomporsi in un'armonia superiore, libera dal peso della gravità e della carne.


Commento Critico

In questa stesura, Loretta Stefoni raggiunge un equilibrio formale che rispecchia la precisione del rendering digitale, infondendovi però un calore esistenziale profondo.

1. L'Inversione Lirica L'incipit "Sfugge di due bocche l'urto" sposta immediatamente l'attenzione dall'azione fisica al suo superamento. La parola "urto", posta alla fine del verso, ne smorza la violenza: l'impatto tra i corpi non avviene, perché i soggetti sono già trasfigurati in un'architettura di sogno.

2. L'Anatomia Orfana La forza del testo risiede nella capacità di definire l'anatomia come "orfana di gravità". È un'immagine potente che descrive la condizione di chi si ama: la perdita dei punti di riferimento terreni per fluttuare in una dimensione di pura energia. Il verbo "si sfilaccia" descrive con esattezza i filamenti sottili di Martinakis, rendendo l'idea di un'unione che è, allo stesso tempo, una scomposizione del sé.

3. Il Trionfo delle Trasparenze La scelta del termine "trasparenze" è magistrale. Nell'opera, i corpi non nascondono nulla; si lasciano attraversare dallo spazio. L'autrice coglie questa dialettica tra "vuoti e pieni", suggerendo che il bacio sia l'unico punto in cui il silenzio del cosmo implode, concentrandosi in "due istanti unici". Il tempo non è più una linea, ma un punto di luce purissima.

Conclusione Siamo di fronte a una poesia che agisce come un raggio X dell'anima. Loretta Stefoni ha saputo leggere tra le maglie della rete digitale di Martinakis, trovandovi non il freddo calcolo di un software, ma la fragilità di un incontro universale. È un testo che non ha bisogno di ornamenti, perché brilla di luce propria.



lunedì 26 novembre 2012

PREMIO NAZIONALE 2012 – POESIA EDITA “LEANDRO POLVERINI”



1° posto per la Poesia intimista alla civitanovese Loretta Stefoni con la silloge “Memorie di petali in volo”, Tindari Edizioni, Patti, 2012.




 

 

Domenica 25 novembre 2012, ore 10, presso la Sala Conferenze dell’Hotel Lido Garda di Anzio (Roma), si è svolta, con il patrocinio, dell’Assessorato alla Cultura della città di Anzio, la cerimonia conclusiva del Premio Poesia Edita “Leandro Polverini”, al quale hanno partecipato 163 autori: 85 poetesse e 78 poeti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Il premio è dedicato a Leandro Polverini che oltre ad essere stato Capitano d’Industria, manifestò sempre un’invidiabile sensibilità per la poesia e per l’arte in generale. Si distinse tra gli imprenditori della cittadina neroniana per la sua grande statura etica e per l’evidente passione verso il territorio di Anzio. La giuria, presieduta dal Prof. Tito Cauchi, ha assegnato il 1° posto per la poesia intimista al libro di liriche “Memorie di petali in volo” di Loretta Stefoni, con la seguente motivazione:

 

La raccolta assume connotazioni e specificità che la rendono propria ed originale con le sue indulgenze al dialogato interattivo, alle sospensioni pulviscolari, alle rarefazioni, diffuse e delicate fino all'impalpabilità intimista laddove la parola scandisce accordi minimi in modulate attenuazioni di ricordi e sogni, a volte lacerati.
 
 
IL Presidente della Giuria
                                                                                                Tito Cauchi

 


 

 

Giuria

 
 
Tito Cauchi (presidente)

Anna Maria Di Marcantonio

Gianfranco Cotronei

Paola Leoncini

Osvaldo Baldassarre

Amerigo Balsamo

Nicoletta Gigli (ufficio stampa)

Angela Di Paola (segretaria del premio).

lunedì 19 novembre 2012

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "LA DONNA SI RACCONTA" XVII EDIZIONE

 


 
 
 
 
 
 
Una bella città delle Marche a fare da cornice alla nota manifestazione culturale che si è tenuta il 18 novembre al Teatro Sperimentale di Pesaro; il pomeriggio è stato, infatti,  dedicato alla cerimonia di premiazione del prestigioso Premio Letterario Internazionale “LA DONNA SI RACCONTA”, giunto ormai alla sua XVII edizione, promosso dalla “Fidapa Bpw Italy” (Federazione italiana donne arti professioni affari) sezione di Pesaro, con i patrocini di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro, oltre che della “Fidapa Bpw Italy” nazionale.
Come tutti gli anni, tra i numerosi concorrenti partecipanti sono stati scelti, per quanto riguarda la sezione poesia, solo due vincitori che si sono aggiudicati rispettivamente, il primo posto assoluto e il premio speciale...
Quest'anno la Commissione Giudicatrice ha ritenuto opportuno conferire un ulteriore premio, data la forte carica emotiva delle liriche presentate, alla poetessa marchigiana Loretta Stefoni, alla quale è stata attribuita l'unica Menzione Speciale del suddetto concorso che, dato l'esiguo numero dei premiati, è da considerarsi un riconoscimento di notevole rilevanza.
 

 

venerdì 9 novembre 2012

NEWS...

A San Benedetto del tronto si è conclusa la IV^ adizione del Concorso  Internazionale di Poesia e Narrativa Breve "IDEA DONNA LEI E LUI", in onore di Rita Levi Montalcini. La giuria composta da Lucia De Juliis Marcone, Tina Carnicelli, Anna Maria Vitale, Francesco Sicilia, Milena Esposito e Daniela Bruni Curzi nell'ambito della Libera Associazione LAGIP e, dopo scrupolosa valutazione in assoluta forma anonima, ha insindacabilmente deliberato il seguente verdetto:

 
 


lunedì 8 ottobre 2012

ANCORA UN ALTRO PREMIO SPECIALE...

Ieri 7 ottobre, a Falconara Marittima (AN), presso la sala conferenze del convento francescano, si è svolta la premiazione della 3^ edizione del Concorso Poetico Internazionale "Laudato si' o mi' Signore". Tra le 248 poesie in concorso per la sezione poesia inedita, alla poetessa marchigiana Loretta Stefoni è stato assegnato un premio speciale: la Coppa del Presidente Academy Universum Switzerland.





Dopo la lettura del testo da parte dell'autrice






"Anche una roccia può essere piuma / quando è l'amore a morderla come pane", oppure, "in attesa di una mano / che mi lanci in aria ad assaggiare il cielo"; scelta linguistica che denota una complessità di significato.
Lirica suggestiva di ordine interiore che viene realizzata con uno stile assolutamente personale. Autentiche sensazioni si snocciolano fra i versi con sincera partecipazione emotiva.