Camerata
Picena è un antichissimo paese che sorge nelle immediate vicinanze
di Ancona e si affaccia sulla Vallesina e sulla frazione Piane,
mentre su di un altro colle ad appena tre chilometri di distanza,
sorge il nucleo storico del Cassero, cresciuto ai margini
dell'omonimo castello. E sarà proprio quest'ultimo la location
scelta per cerimonia premiativa della seconda edizione del Premio
Letterario TEMPO della POESIA.Se vi state chiedendo il perché della scelta di questa immagine dinamica che accoglie chi entra in questo spazio, vi dico subito che non si tratta di una scelta puramente estetica, ma di una vera soglia simbolica. (*)
mercoledì 28 dicembre 2016
NEWS...
Camerata
Picena è un antichissimo paese che sorge nelle immediate vicinanze
di Ancona e si affaccia sulla Vallesina e sulla frazione Piane,
mentre su di un altro colle ad appena tre chilometri di distanza,
sorge il nucleo storico del Cassero, cresciuto ai margini
dell'omonimo castello. E sarà proprio quest'ultimo la location
scelta per cerimonia premiativa della seconda edizione del Premio
Letterario TEMPO della POESIA.domenica 4 dicembre 2016
Alla volta di Lendinara...
lunedì 31 ottobre 2016
ALLA VOLTA DI...
La Kermesse è stata aperta dal suo Presidente
Dalmazio Masini, poeta, scrittore, saggista, autore di canzoni e
opere teatrali di fama internazionale, reduce da una tournée negli
Stati Uniti che lo ha portato prima a Philadelphia e poi a New York,
dove, con successo di pubblico e critica, è andato in scena il suo
“Giulio Cesare”. Il "Trofeo Colle Armonioso vanta da sempre una giuria prestigiosa, dal gusto prevalentemente classico, grande estimatrice della metrica.
«La metrica è molto importante, perché è alla base della musicalità che caratterizza il verso e che distingue la poesia dalla prosa.
Le "regole" della metrica, che poi non sono regole, ma semplici leggi naturali, sono poche e relativamente facili da imparare.
Il difficile è riuscire a conciliare la forma, cioè un bel ritmo, una bella musicalità, magari abbellita anche dalla rima, con il contenuto, cioè un testo ricco di ispirazione, di immagini, di felice scelta delle parole.
Ma questa è materia che non si può insegnare: poeti si nasce (raramente), oppure si diventa, leggendo i grandi (quelli veri!) e provando, provando e ... riprovando, nel senso di avere anche il coraggio di buttare via quello che non è bello e non è all'altezza delle cose migliori di cui siamo capaci.». (La Metrica Italiana di Mario Macioce tratto da L'Alfiere, rivista letteraria della "Accademia V.Alfieri" di Firenze)
Un concorso pertanto molto selettivo, che, quest'anno, non ha attribuito premi alla categoria “poesia edita”, in quanto le opere pervenute non sono state ritenute premiabili perché si trattava di testi del tipo “raccontino in prosa” o di poco valore letterario.
Grande la soddisfazione della poetessa marchigiana Loretta Stefoni che si è aggiudicata, con un polimetro intitolato “La rabbia della fiamma”, il terzo posto nella sezione dell'inedito.
Alcuni momenti della premiazione
venerdì 28 ottobre 2016
«Dove le strade divergono c'è quella distanza che non permette tenerezze, c'è, c'è sempre e ancora, quella speranza che non s'arrende, quel grido immenso d'amore che la fatica del divenire sorprende.» ( Ninnj Di Stefano Busà da:"Il sogno e la sua infinitezza", Edizioni Tracce)
SINOSSI
Un impeto di vento mette in scena il conflitto interiore tra la volontà di abbandono e la rigidità della difesa. Al centro della lirica vi è una figura femminile colta in un momento di estrema tensione: mentre la speranza e i sensi spingono verso l'esterno, il corpo resta "fermo", serrato in un rigore che diventa maledizione. L'autrice esplora il rimpianto di un'occasione perduta, il "non essere stata" gomena pronta a cedere alla forza degli elementi (il vento, il mare). La poesia si chiude con l'evocazione di un atto mancato: quel "moto di sangue" capace di rovesciare la pelle e trasformare l'esistenza in una scommessa vinta contro la paura.
COMMENTO CRITICO
1. L'Anatomia del Diniego
La forza di questa poesia risiede nella contrapposizione tra verbi di movimento e stati di stasi.
"Si agita... resti ferma": Questo contrasto iniziale stabilisce immediatamente il tono della lirica. L'agitazione della speranza è un moto inutile se non trova riscontro nel corpo.
"Nelle nocchie delle dita / serri la trama del tempo": L'uso di un dettaglio anatomico così preciso ("nocchie") rende il dolore e la resistenza fisicamente percepibili. Il tempo non scorre, viene letteralmente stritolato in un atto di controllo che è, allo stesso tempo, protezione e condanna.
2. L'Assedio e la Seduzione
L'autrice utilizza un linguaggio quasi militare per descrivere la condizione umana:
"Assedio della carne": La carne non è qui luogo di piacere, ma una barriera, una fortezza da "spezzare". Il corpo è percepito come un limite invalicabile che impedisce l'unione con l'assoluto (il mare).
"Sedotta dalla luna": L'elemento lunare rappresenta il richiamo dell'irrazionale e del notturno, l'invito a perdersi che viene però rifiutato in nome di un "rigore" che si fa gabbia.
3. La Metafora Nautica: Il Cedimento come Libertà
La parte finale della lirica è dominata da un'ipotetica libertà:
"Saresti stata gomena": La gomena è un'immagine di forza, ma la sua vera vittoria, nel contesto del verso, sarebbe stata il "cedere". Qui l'arrendersi all'impeto non è debolezza, ma la massima espressione di vitalità.
"Rovesciare la pelle / in un solo moto di sangue": La chiusura è di una potenza viscerale. Il sangue diventa l'onda che capovolge la prospettiva, trasformando l'io da spettatore passivo a protagonista di una scommessa esistenziale. Il rovesciamento della pelle suggerisce una rinascita, un'escoriazione necessaria per sentirsi finalmente vivi.
Il parere di Kairòs
C'è un'asprezza molto autentica in questo testo. Quello che colpisce è come la Stefoni riesce a rendere "feroce" anche il rimpianto. Non è una poesia malinconica, è una poesia rabbiosa, sottolineata da quel verbo "maledici" che dà una scossa a tutta la composizione. L'autrice ha trasformato il concetto astratto di "scelta" in una questione di tendini, ossa e vento.
28 febbraio 2026

















